Bilancio degli eventi che hanno interessato la Scuola e le novità in cantiere.

Si è chiuso il 2022, un anno che per la scuola ha registrato diversi eventi importanti e novità.  Fra questi il rinnovo della parte economica del CCNL 2019/2021 con le relative tabelle stipendiali e con le tabelle degli arretrati, sia per il personale in servizio che per il personale collocato in pensione dal 2019; l’approvazione della Legge di Bilancio 2023, di cui abbiamo riportato una sintesi ragionata sul nostro sito www.snalspa.it e sul nostro profilo facebook Snals Confsal – Segreteria Provinciale Palermo, sia per la parte riguardante Lavoro e Previdenza sia per la parte riguardante Scuola e Sanità ; nonché una sintesi ragionata delle Linee Guida per l’Orientamento Scolastico relative alla riforma 1.4, nell’ambito della Missione 4 PNRR Next Generation EU.

Il 2023 prefigura uno scenario di appuntamenti, alcuni esitati, altri da esitare, che tratteranno argomenti di grande rilevanza per la scuola e il suo personale, docente e ATA, per i dirigenti e per gli studenti.

Gli argomenti, temi di confronto, nel solco della realizzazione di una idea di “scuola- azienda”, delineata dalla legge 107, che il personale della scuola e le OO.SS. hanno sempre rigettato nella convinzione che la scuola non potrà mai essere regolata da una cultura aziendale, fanno riferimento ancora agli aspetti economici delle retribuzioni del personale e a quelli normativi relativi al CCNL 2019/2021.

Precisamente, per quanto attiene agli aspetti economici, a seguito degli incontri già esitati tra il Ministro del MIM, l’Aran e le OO.SS., sembrerebbe che alcuni aspetti economici relativi al rinnovo del CCNL 2019/2021 siano stati conclusi, in particolare:

  • è stato siglato l’accordo della esigibilità dei 300 milioni di euro, riferiti alla RPD (retribuzione professionale docenti) stanziati dalla Legge di Bilancio 2022 per la valorizzazione del “merito” del personale docente. A tal fine, il Ministro si è impegnato a produrre un’integrazione dell’atto di indirizzo inviato all’Aran;
  • sono stati reperiti 100 milioni di euro da riferire al 2022 ad integrazione delle risorse contrattuali per il triennio 2019/2021. Queste ultime risorse reperite (Dl Aiuti Quater) vengono destinate alla componente fissa della retribuzione accessoria del personale docente e ATA per il 2023 (si tratta nello specifico di 85,8 milioni di euro per il personale docente e 14,2 milioni di euro per il personale Ata – art. 14 comma 3 DL Aiuti Quater).  
  • nel Dl Aiuti Quater è stata inserita la disposizione che autorizza la spesa di 150 milioni di euro per il 2022 per consentire il tempestivo pagamento dei contratti di supplenza breve e saltuaria del personale scolastico (Dl Aiuti Quater art. 15, c. 10).
  • limitatamente al periodo d’imposta 2022, è aumentato da 600 (Aiuti bis) a 3.000 euro il limite delle somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro ai lavoratori per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale.
  • sono stanziati ulteriori 100 milioni di euro in favore degli enti del terzo settore iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore, delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale, delle onlus, delle fondazioni, delle associazioni, delle aziende di servizi alla persona e degli enti religiosi civilmente riconosciuti, a ristoro per l’anno 2022 dell’aumento dei costi dell’energia termica ed elettrica. La parziale copertura di tale spesa è determinata dalla riduzione di 50 milioni di euro del Fondo Bonus Trasporti, che passa da 190 a 140 milioni di euro. Il Bonus Trasporti, istituito dal “Decreto Aiuti” (D.L. n. 50/2022, art. 35) per favorire l’acquisto, tramite erogazione di un contributo, di un abbonamento ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale o ai servizi di trasporto ferroviario nazionale.

Il Ministro si è impegnato a reperire ulteriori risorse finanziarie, anche nell’ambito della manovra di bilancio 2023, da destinare alla retribuzione tabellare del personale scolastico.

Per quanto riguarda la definizione degli aspetti normativi del CCNL 2019/2021, sono stati pianificati incontri che si svolgeranno a partire da oggi 17 gennaio e che proseguiranno nei giorni di mercoledì 18 e giovedì 19 gennaio e oltre. In particolare, nei tre giorni già fissati, i tavoli tecnici dovranno definire la parte normativa del CCNL 2019/2021, con particolare riferimento:

  • alla posizione economica del personale ATA,
  • al vincolo triennale riguardo la mobilità del personale docente;
  • al regolamento delle sanzioni disciplinari per i docenti.

Non appena in possesso degli esiti dei predetti incontri, sarà nostra cura pubblicarli.

A seguire dei predetti incontri, seguiranno ulteriori incontri per definire alcuni aspetti di natura giuridica ma anche economica riguardo le seguenti tematiche:

  • la Riforma dell’Orientamento, di cui abbiamo dato ampia notizia sul nostro sito e su facebook, in cui è stata prevista l’introduzione del “Docente Tutor”, una figura giuridica introdotta dal Ministro per orientare i ragazzi e le famiglie nel fare scelte consapevoli riguardo il proseguimento degli studi;
  • la Riforma riguardo l’insegnamento sul sostegno, un “tema di civiltà, di umanità nel senso più pieno e più alto del termine. Il grado di civiltà di un Paese, di una società, si misura certamente anche dal modo in cui vengono realmente incluse le persone con disabilità”;
  • il TFA Sostegno. Occorrerà in particolare che il MI statuisca o meno se l’accesso al corso dovrà avvenire senza selezione per i docenti con tre anni di servizio. Sarà motivo di confronto, forte, trasformare i posti di organico di fatto sul sostegno i posti di organico di diritto: circostanza che potrebbe garantire l’estensione del TFA al maggior numero possibile di aspiranti.
  • l’attivazione del concorso per Dirigente Scolastico, di cui si è in attesa del bando e delle date di presentazione della domanda;
  • il concorso di religione cattolica, il cui bando era già previsto a partire dal 2019 e che il Decreto Milleproroghe 2022, approvato dal Governo il 21 dicembre scorso, ha prorogato al 2023. Ricordiamo che  è già stata siglata l’intesa fra il Ministero dell’Istruzione e la CEI per far partire il nuovo concorso di religione cattolica, previsto dall’articolo 1-bis della legge 159/19 e che il requisito principale di accesso al concorso è il possesso per i candidati della certificazione dell’idoneità diocesana: “è prevista la certificazione dell’idoneità diocesana di cui all’articolo 3, comma 4, della legge 18 luglio 2003, n. 186, rilasciata dal Responsabile dell’Ufficio diocesano competente nei novanta giorni antecedenti alla data di presentazione della domanda di concorso”. Altro aspetto importante riguarda la riserva dei posti messi a concorso: una quota non superiore al 50 per cento potrà essere riservata al personale docente di religione cattolica, sempre in possesso del riconoscimento di idoneità diocesana, che abbia svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, nelle scuole del sistema nazionale di istruzione.
  • Il nuovo reclutamento. Nella prospettiva che vada in vigore la Riforma del Reclutamento del personale docente delle scuole di ogni ordine e grado, sarà compito del Governo di emettere il DPCM che dovrebbe regolare il percorso di abilitazione di 60 CFU così come previsto dalla legge 79/2022. La legge 79/2022 istituisce un percorso abilitante di 60 CFU per ottenere l’abilitazione all’insegnamento, sotto la gestione delle Università. Superata la prova finale si può accedere ai concorsi a cattedra e, successivamente, all’anno di prova con valutazione conclusiva finale;
  • Valorizzazione del personale scolastico, una tematica delicata che costituirà la cartina di tornasole della volontà politica a rilanciare il sistema istruzione;
  • Promozione delle competenze STEM nelle Scuole. Occorrerà prevedere specifiche iniziative formative riguardo all’insegnamento delle discipline STEM, alle competenze digitali e alle metodologie didattico innovative.
  • Riorganizzazione della rete scolastica, un tema delicato per le implicazioni di naturapolitica e anche occupazionale che occorrerà approfondire;
  • Edilizia scolastica.

Le tematiche di cui abbiamo fatto cenno sono state riportate sul nostro sito www.snalspa.it e sul nostro profilo Facebook Snals Confsal – Segreteria Provinciale Palermo assieme ad altre tematiche. Ben si comprende che le tematiche fanno riferimento a una nuova visione di scuola che necessariamente il nuovo esecutivo dovrà portare al confronto con le parti sociali.

È in discussione un nuovo modello di scuola che non può non essere portato al dibattito costruttivo col personale della scuola e con le parti sociali che lo rappresentano, per le ricadute sul piano giuridico ed anche economico che esso avrà.

Un cordiale saluto.

Prof. Gianni Di Pisa

Segretario Provinciale